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Nel 1719 Carlo VI d’Asburgo fece porto franco il borgo
di circa 600 case che si raccoglieva intorno al colle di S. Giusto  e alla
sua chiesa. Era un atto ostile a Venezia che proclamava ancora, senza
saperla difendere, la sovranità marittima sul «Golfo», ovvero il mare
Adriatico, ma fu la fortuna della futura grande città, che sale dal mare
al cielo terso del gradino calcareo del Carso, là dove passa la
demarcazione tra l’area linguistica italiana e quella slava. Italiana, la
città è permeata dei succhi di tre culture, l’italiana, la slava e l’asburgica
mitteleuropea, tal volta in drammatico antagonismo, sempre, all’incrocio,
feconde. La vocazione marinare e mercantile - a cui la stimolò il contesto
politico di «finestra mediterranea dell’Europa centrale» - ha portato in
questa città, aperta, ricettiva, civile, la dimestichezza con genti,
merci, sentori del Levante mediterraneo e di ancor più remote lontananza.
“La storia di Trieste” scriveva il triestino Scipio Slataper (Il mio Carso,
1912) “è nei suoi porti. Noi eravamo una piccola darsena di pescatori
pirati e sapemmo servirci di Roma, servirci dell’Austria e resistere e
lottare... Il sole è chiaro nel mare e nella città. Sulle rive Trieste si
sveglia piena di moto e di colori. E levan l’ancora i grossi piroscafi
nostri verso Salonicco e Bombay”. L’unione all’Italia, eroicamente voluta
dai triestini, realizzata alla fine della prima guerra mondiale, messa in
pericolo alla fine della seconda, l’ha trovata a dover affrontare una
mutata struttura dei traffici internazionali, nella quale le nuoce la
situazione periferica. Sintetizzò la struggente bellezza della sua
posizione e del golfo un celebre giornalista francese dicendo “A Trieste
il mare nasce”. |
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 Centro della città è piazza Unità d’Italia, aperta sul
lungomare e luogo di passeggio. Ha acquisito la forma attuale nella
seconda metà dell’800, ma vi rimangono elementi settecenteschi: il barocco
Palazzo Pitteri (1790), la colonna di Carlo VI (1728) e la fontana con
l’allegoria dei 4 continenti e l’angelo del commercio (1750). lI Caffè
degli Specchi, fondato nel 1840, è uno dei più antichi della città e fa
ricordare l’importanza che i caffè ebbero nella vita triestina del secolo
scorso. Stando nella piazza si ha di fronte il mare all porto; al le
spalle il colle di S. Giusto, su cui sorse il primo nucleo urbano, la
colonia romana della fine del I sec. a.C. (Tergeste) che occupò un
precedente castelliere preistorico. La città non andò oltre l’ambito del
colle fino al ‘700. A quell’epoca risale lo sviluppo della zona sulla
destra di p. Unità d’Italia, un tempo occupata dalle saline, oggi
comunemente indicata come “città nuova”, “borgo teresiano”. La regolarità
urbanistica dell’impianto e il gusto neoclassico dell’edilizia ben si
colgono lungo il Canal Grande, porto canale scavato nel 1756 cui fa da
sfondo la scenografica facciata di S. Antonio Nuovo (sec. XIX). Occupato
il piano, l’espansione urbana risali i colli. L’elencazione dei monumenti
e dei punti notevoli della città, da p. Unità d’Italia segue tre
direzioni: verso il colle di S. Giusto; verso est; lungo la riva del
porto. |
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Uscendo dal fondo di p. Unità d’Italia, si raggiungono
la chiesa romanica di S. Silvestro (XI sec.; rimaneggiata) e quella
barocca di 5. Maria Maggiore (XVII sec.; nell’interno tela di F. Maffei).
Dietro quest’ultima, a ridosso del colle, in uno slargo tra vecchie case,
l’Arco di Riccardo, già porta delle mura augustee. Più oltre, la basilica
paleocristiana (v. Madonna del Mare 11; mer. 10-12, previo accordo con la
Soprintendenza tel 040-422806): mosaici monocromi e policromi con
iscrizioni, rinvenuti in una cella absidata della fine del sec. IV. in
fondo alla v. del Teatro Romano la cavea e i ruderi della scena del Teatro
Romano (inizio del II sec. dC.) sono la principale testimonianza
dell’antica Tergeste. La v. Capitolina sale con bella vista il colle di S.
Giusto rasentando il Parco delle Rimembranze. Sulla sommità del colle, la
piazza della Cattedrale: oltre alla chiesa, una colonna col “melon” e
l’alabarda (1560), simboli cittadini (un’alabarda cadde dal cielo, quando
vi ascese S. Sergio, martire cristiano del III sec.), l’Ara della III
Armata, i resti della Basilica forense romana (Il sec.) e del cosiddetto
Tempio Capitolino (I sec,).  Massimo monumento cittadino, S. Giusto
risulta dall’unione, avvenuta nel XIV sec , di due precedenti edifici: il
sacello di S. Giusto (a destra) del IX sec, e la chiesa di S. Maria
Assunta (a sinistra) dell’Xl. Sulla facciata romanica, grande rosone
gotico trecentesco e stele funerarie romane come stipiti del portale
centrale; il campanile del XIV sec., che in corpora i resti del propileo
di un tempio romano, presenta in un’edicola una statua di S. Giusto
(martire cristiano del III sec.) del ‘200. L’interno è a cinque navate
asimmetriche su colonne; nelle absidi di destra, affreschi del ‘200 e il
notevole mosaico di Cristo fra i Ss. Giusto e Servolo (fine XIII sec.);
nell’abside sinistra, Madonna in trono col Bambino e gli arcangeli Michele
e Gabriele e, sotto, i 12 Apostoli, mosaici del sec. XII. Dalla navata
sinistra, si accede al battistero di S. Giovanni (1380), con vasca esagona
del sec. IX. Sulla destra di S. Giusto, è la chiesetta gotica (XV
sec.) di S. Michele al Carnale. Il Museo di Storia ed Arte (9-13, chiuso
lunedì) conserva importanti raccolte, soprattutto archeologiche; notevoli
reperti preistorici di scavi in grotte e castellieri e in particolare
della necropoli di S. Lucia di Tolmino; una collezione di vasi greci e
italioti e di terrecotte tarantine; 274 disegni di G.B. Tiepolo esposti a
rotazione. L’attuale costruzione del Castello fu realizzata tra il 1470 e
il 1630 sul sito di un precedente castello veneziano, che aveva inglobato
una rocca del sec. XIII. Vi è ordinato il Museo del Castello (9-14;
festivi 9-13; chiuso lunedì) con arredi di varia epoca e una collezione di
armi antiche.; |
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La piazza della Borsa, con il Tergesteo, la neoclassica
Borsa Vecchia e la Borsa è il centro tradizionale delle attività
mercantili. Li vicino Teatro G. Verdi, dell 1801, è sempre stato il fulcro
della vita musicale e culturale cittadina (Museo Teatrale, martedì e
giovedì 9-13 e nell’intervallo degli spettacoli; chiuso lunedì). Per corso
Italia, che mette in comunicazione il centro coi quartieri orientali, al
Civico Museo Morpurgo (9-13, chiuso lunedì) che in 3 collezioni accoglie
documenti di storia e del costume della vecchia Trieste, quadri, sculture
(statue lignee policrome di Veit Stoss, XV-XVI sec.), stampe e arredamento
ottocentesco di una casa borghese. La via Carducci è una delle più ampie e
animate della città; se ne stacca il v. XX Settembre, popolare passeggiata
triestina, dove al N. 35 il Teatro Eden è un notevole esempio del liberty
di G. Sommaruga (1906). In v. S. Francesco d’Assisi 19, la Sinagoga di P.
e A. Berlam (1910). La piazza Oberdan si apre sul luogo della “Caserma
Grande” dove neI 1882 fu impiccato Guglielmo Oberdan, irredentista; in v.
XXIV maggio 4, nella Casa del Combattente è stata ricostruita la cella del
martire (9-tramonto, festivi 9-13) ed è allogato il Museo del Risorgimento
(9-13; chiuso lunedì) con cimeli e ricordi della storia di Trieste e
dell’irredentismo. |
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 Il porto triestino, il
terzo del Mediterraneo, si prolunga da Bàrcola, a Nord, sino al versante
meridionale del golfo di Muggia, ridotto a bacino chiuso dalle dighe
foranee. Affacciandosi al lungomare sulla destra di piazza Unità d’Italia,
il Molo Audace, tradizionale passeggiata dei triestini (dalla testata
bella vista sulla città). Alla Pescheria è annesso l’Acquario Marino (9-13
o 19, chiuso lunedì) di pesci e invertebrati marini adriatici e, in parte,
di pesci tropicali. In p. Venezia, il Museo Revoltella (ingresso da v.
Diaz 27; 9-13, festivi 10-13, chiuso lunedì) che mantiene la connotazione
di sontuosa residenza ottocentesca, dal ricco arredo “fine secolo”, con
dipinti e sculture dell’800, fra cui opere di Canova. Bertolini, Angelica
Kaufmann, Hayez e degli lnduno, oltre che di artisti locali di scuola
veneta. È in ordinamento in nuova sede la Galleria d’Arte Moderna.
Il Museo Sartorio (9-13, chiuso lunedì), in un edificio delle seconda metà
del ’700, restaurato agli inizi del secolo successivo, è un interessante
esempio di ricca casa triestina delle fine del sec, scorso; la raccolta di
ceramiche comprende maioliche e porcellane italiane ed europee del XV al
XIX sec. e ceramiche triestine; inoltre, pitture su tavola dal XIV al
XVIII sec.; icone cretesi-veneziane e slave, un trittico di S. Chiara
attribuito in parte a Paolo Veneziano; ambienti e arredi neoclassici e in
vari stili, dal neogotico al viennese Biedermeier. Interessanti le
collezioni del Museo di Storia Naturale (9-13, chiuso lunedì). Il Museo
del Mare (9-13, chiuso lunedì.) testimonia la storia marittima della città
e della sua cantieristica; una sezione è dedicata alla pesca tradizionale
adriatica. Vecchie locomotive, materiale ferroviario d’epoca, modelli e
plastici sono esposti nel Museo Ferroviario (9-13). Il Museo della
Resistenza è nella Risiera di S. Sabba, tristemente famosa per essere
stata campo di sterminio nazista (zona Sud della città, Ratto Pileria 1,
ingresso dalla SS per Pola; inverno 10-13.30, estate 10-19.30, festivi
9-13, chiuso lunedì)
Fonte: Touring Club Italiano |
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IN AUTOMOBILE
Le vie di accesso alla città sono sostanzialmente quattro:
*autostrada A4 Venezia Trieste, casello del Lisert, uscita “Sistiana” e SS.14 “Costiera” – è la più panoramica e quindi la preferita dai turisti, vale la pena per vedere Trieste e il suo mare;
*autostrada A4, casello del Lisert, SS202 – attraversa l’altopiano, non si arriva direttamente in centro e quindi è più facile perdersi, ottima invece per raggiungere l’ospedale di Cattinara;
*dall’Istria si passa per il confine di Stato di Rabuiese (Muggia) e si segue la SS 15 “Via Flavia” – è turisticamente brutta ma porta in centro;
*dalla Slovenia (Lubiana) si passa il confine di Stato di Fernetti (SS 58 “Carniola”), si passa per il paese di Opicina e si scende lungo strada nuova per Opicina.
Sito di riferimento: www.autostrade.it
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IN TRENO
I treni raggiungono la Stazione Centrale di Trieste (Piazza Libertà, 8), a pochi minuti dalla piazza principale.
Servizi offerti da Trenitalia ai viaggiatori:
*Trenitalia informa: 892021
www.trenitalia.com
*Assistenza disabili: 040 44705
*Assistenza alla clientela: 040 412695
*Filiale viaggiatori (consulenza commerciale per gruppi e agenzie di viaggio): 040 630363
*Centro comitive: 040 415703
*Club Eurostar: 040 44114 |
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IN TAXI
RADIOTAXI Informazioni : tel. 040307730
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Per qualsiasi ulteriore specifica richiesta sulla città potete contattare l'AIAT-Trieste www.triestetourism.it |
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